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Il Parco del Lago Moro si situa geograficamente nella media-bassa ValleCamonica, in provincia di Brescia, interessando i territori di due Comuni: Darfo Boario Terme e Angolo Terme. Esso si trova all'incrocio di due vie naturali che seguono l'una il corso del fiume Oglio, che ha la sua origine nell'alta Valle Camonica e prosegue immettendosi nel Lago d'Iseo; l'altra del torrente Dezzo, proveniente dalla Valle di Scalve che lambisce parte del territorio del parco a nord, in località Sorline, immettendosi nel fiume Oglio.
Tutta l'area individuata nell'ambito del Parco è caratterizzata da un'unica impronta che a livello geologico presenta due substrati rocciosi prevalenti:
Verrucano Lombardogeologicamente è definito come conglomerato rosso a ciottoli di quarzo e di vulcaniti acide, alternati ad arenarie quarzose rosse, localmente micacee;
Conglomerato del Dosso dei Galligeologicamente è arenaria micacea di colore violaceo che si trova negli strati superiori del substrato detta anche Pietra Simona.
L'intera area è stata oggetto di diversi passaggi glaciali che hanno lasciato chiare ed evidenti tracce attraverso modellamenti rocciosi e depositi morenici, conferendole una morfologia che la distingue nettamente dalla forme montuose laterali della Valle Camonica.
Il territorio del Parco è suddiviso in cinque aree, ciascuna con una propria toponomastica, chiaramente individuabili sul territorio, anche per precise caratteristiche di specificità.
Area del MonticoloSi colloca nel territorio di competenza del Comune di Darfo; ha una superficie di 88,5 ettari. E' una collina che si trova al centro di una piana alluvionale, costeggiata sul lato sud-ovest dal corso del fiume Oglio. Essa si erge per un'altezza di 393 metri sul livello del mare. Geologicamente è costituita da un substrato roccioso di Verrucano Lombardo mentre la morfologia evidenzia il modellamento e i depositi lasciati dal ghiacciaio. Diverse sono le testimonianze archeologiche, a tutt'oggi poco studiate, sparse in tutta la collina, sia in forma di incisioni rupestri appartenenti a diverse epoche fino ad arrivare all'età cristiana, sia con tracce di insediamenti ad uso abitativo come dimostrano manufatti ceramici rinvenuti. Di particolare interesse preistorico è il masso inciso, detto ? I Corni freschi?, collocato alla base della collina, rappresentante alabarde e risalente al periodo Calcolitico o inizio età del Bronzo, databile attorno ai 2500 anni a.c.
CastellinoSi colloca nel territorio di competenza del Comune di Darfo; ha una superficie di 12,5 ettari. E' una collina isolata che si situa accanto a quella del Monticolo, ma separata da una lingua di terreno pianeggiante, ed ha le medesime caratteristiche geomorfologiche della prima area descritta . Si erge per un altezza massima di 307 metri sul livello del mare ed è costeggiata dal corso del fiume Oglio nella suo lato sud-ovest. Anche qui testimonianze storiche rappresentate da ruderi di fortificazione di età storica e tracce di insediamenti di età preistorica fino all'età romana.
Area delle Luine
Nel territorio di competenza del Comune di Darfo;ha una superficie di 31,5 ettari. E' una collina che si erge in posizione sopraelevata sulla piana sottostante di fondovalle, alla confluenza del fiume Oglio con il torrente Dezzo e separa il centro di Darfo dalla sua frazione Gorzone. Le sue caratteristiche geologiche vedono qui la presenza, unica in tutto il Parco, del substrato roccioso denominato Conglomerato del Dosso dei Galli, detto anche Pietra Simona, un'arenaria dal caratteristico colore violaceo. E', come tutta l'area del Parco, un'altura che mostra evidenti le tracce del passaggio glaciale.
Ed è questa la zona di maggior interesse archeologico con la presenza di numerose superfici rocciose istoriate del periodo preistorico, unica area in cui sono stati effettuati studi approfonditi, tanto da farne ancora prima che fosse incluso nel Parco in questione, un area destinata a Parco archeologico, inserito nei beni protetti dall'Unesco.
Area delle SorlineCompresa tra il territorio di competenza dei Comuni di Darfo e Angolo. La collina si erge per un altezza massima sul livello del mare di 540 metri. E' la naturale continuazione della collina delle Luine, solo interrotta dalla forra del torrente Dezzo,e si spinge fino a costituire, nel versante sud, parte della conca del Lago Moro. Anche quest'area geologicamente è costituita da una base di Verrucano Lombardo e morfologie legate alle glaciazioni. Vi sono anche per questa zona accertate presenze archeologiche con rocce istoriate. Segno particolare delle Sorline è il particolare microclima che permette lo sviluppo di vegetazione tipicamente di macchia mediterranea, non riscontrabili nella classificazione vegetale della Valle Camonica.
Area del Lago Moro e relativa Conca
Lago MoroIl bacino lacustre è situato ad altezza di 381 metri s.l.m. E' all'interno della conca compresa tra il territorio di Angolo, nella zona delle Sorline, e il territorio di Darfo con la sua frazione di Capo di Lago. Le sue caratteristiche morfometriche : lunghezza di 820 m, larghezza di 320 m, profondità di 42,20 m. La sua genesi si deve sia a una base strettamente geologica, di tipo strutturale, sulla quale i processi erosivi dell'ultima glaciazione hanno dato origine al Lago Moro. La sua alimentazione superficiale risulta pressoché inesistente, salvo piccole emergenze idriche di scolo delle acque dai terreni soprastanti.
Conca del lagoTutta l'area circostante il bacino lacustre è costituita da un substrato roccioso di Verrucano Lombardo e una geomorfologia legata all'azione erosiva dei passaggi glaciali.
(descrizione tratta dalla tesi di laurea dell'Arch. Francesca Grimaldi) |
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Presentazione dell'Assessore Parco sovraccomunale del Lago Moro
Riqualificazione ambientale del sito archeologico dei Corni Freschi
e del Monticolo
Luine: Il contesto archeologico ed ambientale
Vegetazione Monticolo
Per visualizzare o scaricare il dépliant "Il parco
intercomunale del Lago Moro"
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Per accedere alla documentazione fotografica relativa al Parco
Intercomunale del Lago Moro
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Progetto "Econsapevole" Lago Moro
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Tesi di Laurea "Parco di interesse sovraccomunale del Lago
Moro" - Indagini e linee guida per gli interventi sulle forme del
bacino compreso tra la Conca del Lago Moro e il Monte del Dosso
della Sessa. Arch. Francesca Grimaldi
Per vedere le Tavole inerenti la Tesi di Laurea
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Ricette inedite del Lago Moro di Raffaele Amoruso
Leggenda "Il Lago della culla" -
interpretazione scenica
Per scaricare il lavoro degli alunni Classe 3^ - anno scolastico
2006/07 - della Scuola Primaria di Gorzone - Istituto Comprensivo 2
Darfo Boario Terme - "La Collina di Luine" -
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Per accedere al lavoro sul Lago Moro delle scuole elementari di Angolo cliccare qui e per scaricare il relativo lavoro fotografico cliccare qui
Per accedere alla cartografia del Geoportale della Regione Lombardia cliccare qui.